ANDREA CAMPERIO CIANI: CURRICULUM VITAE
Formazione e carriera:
1977 Maturità scientifica Liceo E. Fermi, Milano
1980 Trimestre in Biologia Evoluzionistica presso la Univ. of California S. Diego , U.S.A..
1982 Si laurea con 110 e Lode in Scienze Naturali discutendo una tesi sperimentale di Antropologia fisica dal titolo:- "Città e foresta: ragioni e conseguenze di un doppio habitat nel comportamento di una popolazione di Macaca mulatta a Simla India". Università degli studi di Firenze .
1987 Consegue il titolo di Dottore di Ricerca in Scienze Antropologiche (curriculum in Primatologia) discutendo una tesi dal titolo:- "Evoluzione, Ecologia e Comportamento del Genere Macaca". Ministero Pubblica Istruzione , Roma.
1989-1992 Fondatore e Direttore responsabile del Centro di Psicofisiologia comparata dell'Ospedale San Raffaele di Milano
1992 - Professore Associato di Etologia e Psicobiologia presso la Facoltà di Psicologia , Università degli Studi di Padova
1996 - Fondatore e Presidente di GEA, Associazione internazionale per lo studio e la conservazione degli ecosistemi , nata in contesto universitario, l'Associazione ha come obiettivo la formazione alla cultura della ricerca sul campo e della cooperazione, la divulgazione scientifica delle tematiche studiate e lo sviluppo di nuovi modelli di sviluppo sostenibile.
2003-2005 Professore a contratto di Eco-etologia ed evoluzione del comportamento animale presso la Facoltà di Medicina Veterinaria , Università degli Studi di Padova
2003-5 Docente al Master Interuniversitario di secondo livello “Etologia applicata e benessere animale” , Università degli Studi di Bologna
2003 Docente al Master di secondo livello di “Psicologia Forense ”, Università degli Studi di Padova.
2005 Docente al Master di secondo livello “Psicologia dell'Emergenza e degli eventi stressanti e catastrofici” , Università degli Studi di Padova.
Lingue : Inglese, Francese, Spagnolo, Bahasa Indonesia, Malayu, Mahwi.
Interessi : Viaggiare ovunque, navigare a vela, cucina etnica, tango argentino, riparare barche e veicoli d'epoca, ristrutturare case.
Appartenenza a Società scientifiche :
API Associazione Primatologica Italiana (1984-1994 membro consiglio direttivo)
IPS International Primatological Society
HBES The Human Behavior and Evolution Society
Consulente scientifico delle seguenti riviste:
Ethology Ecology and Evolution
Prooceeding of the Royal Society, biological series
International Journal of Andrology
International Journal of Anthropology
Attività di ricerca
La mia attività di ricerca si può idealmente suddividere in tre fasi, che parzialmente si sovrappongono: studiare, capire, aiutare .
Il mio studiare si e' basato prevalentemente sul comportamento e la genetica dei primati, i nostri parenti più prossimi, osservati sul campo, nel loro ambiente. Queste ricerche mi sono servite per capire il comportamento dell'uomo, il suo valore adattivo, soprattutto nella sfera sessuale e riproduttiva.
Ritenendo che non si potesse passare tutta la vita solo a studiare e capire, ho cercato di fare qualcosa per aiutare , nel mio piccolo, gli ecosistemi fragili e le popolazioni emarginate.
Il mio interesse è ora rivolto anche verso quelli che considero i veri, grandi problemi del mondo: la desertificazione, la sovrappopolazione, il degrado ambientale, la povertà.
Questo, in sintesi, e' stato il mio progetto di ricerca e di vita.
Vai a:
Genetica, ecologia e comportamento sociale dei primati
Genetica e Psicologia: L'Uomo in una prospettiva evoluzionistica
Ambiente e uomo: indicatori biologici e valutazione dell'impatto ambientale
La ricerca e nuovi modelli di cooperazione
Etologia Applicata e relazione uomo-animali
Partecipazioni a congressi, abstracts, posters
Interviste e programmi Radio-Televisivi
Studiare
Le prime ricerche che ho fatto, cominciate prima di laurearmi e proseguite durante la mia preparazione al dottorato di ricerca, riguardavano il comportamento dei primati non umani, in particolare del genere Macaca . Il mio lavoro si è sviluppato fra missioni sul campo in Oriente, in Nord Africa, in Centro America, e nei laboratori in Italia, USA e Svizzera per la comprensione dell'ecologia, del ruolo della genetica e dell'ambiente, nell'influenzare il comportamento. Questi studi mi hanno permesso di sviluppare un quadro dettagliato del ruolo dell'adattamento nell'evoluzione del comportamento dei primati. Sono infine approdato all'Ospedale San Raffaele di Milano, dove ho fondato il centro di Psico-fisiologia Comparata, per lo studio delle funzioni cognitive dei Primati per mezzo di Bioimmagini

1979 raccolta di fauna intertidale nel mare Tirreno.
1981 missione in India settentrionale con l'incarico di avviare uno studio sulla ecologia ed il comportamento delle popolazioni sub-himalajane del genere Macaca.
1981-82 seconda missione in India settentrionale per approfondire problemi di ecologia e di flessibilità comportamentale delle popolazioni sub-himalajane di Macaca mulatta.
1983 una missione in Indonesia (Giava, Bali e Sulawesi) per ricerche di biogeografia, evoluzione e tassonomia delle popolazioni del genere Macaca , , Progetto finanziato da CNR, Montedison, Cassa di Risparmio di Firenze.
1983-86 missioni di studio e ricerca presso l'Istituto di Antropologia e Genetica Umana Università di Zurigo per l'analisi biomolecolare dei campioni ematici riportati dall'Indonesia, Progetto finanziato da Borsa Adolf Schultz Foundation, Zurich..
1983-86 responsabile scientifico delle ricerche di Etologia e Sociobiologia dei Primati svolte in collaborazione con il Parco Naturale di Cavriglia (Arezzo), Progetto finanziato ENEL, Centrale di S.Barbara, Arezzo.
1984-86 sviluppo di sistemi software-hardware per la raccolta, la trasmissione e l'analisi dei dati sul comportamento sociale dei Primati, studiando inoltre nuove possibilità interattive fra personal computers e main-frame.
1985-86 ricerca sul campo a Gibilterra ed in Marocco per lo studio degli adattamenti eco-etologici delle popolazioni relitte di Macaca sylvanus del Rif e del Medio Atlante.
1987 studi sugli oligonucleotidi marcati per l'identificazione delle caratteristiche individuali del DNA (DNA-fingerprints). Collaborazione con Istituto Scientifico dei Tumori del C.N.R., Ospedale San Martino, Genova.
1987-1989 Installa, in un giardino di Firenze, una colonia di Macaca nemestrina sulla quale conduce ricerche di carattere etologico, in collaborazione con studenti e laureandi dell'Istituto di Antropologia di Firenze, con particolare riferimento alla comunicazione sociale ed alle interazioni fra maschi adulti e i piccoli del gruppo, ed alla lateralizzazione cerebrale del comportamento di prensione.
1988-89 ricerche sulla variabilità genetica delle popolazioni di primati non umani del Sud-est Asiatico, con tecniche di elettroforesi delle proteine ematiche e di DNA-finger-printing, presso L'Istituto di Genetica Umana e Antropologia dell'Università di Zurigo, Svizzera.
1989 seconda missione internazionale di ricerca di Primatologia ed Ecologia umana in Indonesia in collaborazione con J. De Ruiter (Olanda), Y. Sugardjito (Indonesia), W. Scheffrahn (Svizzera), N. Herrenschmidt (Francia) per lo studio delle popolazioni isolate del genere Macaca delle isole di Simalue, Sumatra e Sulawesi, Progetto finanziato con borsa Adolf Schultz foundation, Zurich.
1990-1994 fondatore e responsabile della sperimentazione del Laboratorio di Psicofisiologia Comparata dell' Ospedale S. Raffaele di Milano, ove conduce studi relativi all'evoluzione dei percorsi neuro fisiologici relativi alle capacità cognitive ed al comportamento sociale (Memoria, capacità discriminative e comunicazione, comportamento sociale e neuro recettori) dei Primati non umani. Mediante l'utilizzo delle tecniche di bioimmagine come la PET (Positron Emission Tomography) e la ASPECT (Brain Dedicated Single Photon Emission Computed Tomography) si approfondiscono le modalità secondo le quali il sistema nervoso centrale controlla le funzioni cognitive e la loro evoluzione nell'ordine dei Primati, Progetto finanziato da CNR, Fondazione HSR.
1993- collaborazione con il Parco Natura Viva Bussolengo Verona per lo studio del Comportamento sociale dei Primati Parco Natura Viva e lo sviluppo di Progetti di conservazione. Progetto finanziato dal Parco Natura Viva, Bussolengo, Verona.
1994 - Progetto di ricerca sull'Inbreeding nelle popolazioni di Macaca fascicularis in Florida per la comprensione dei meccanismi di speciazione nei primati non umani legati alla deriva genetica ed all'effetto fondatore.Progetto finanziato da Monkey Jungle inc, Hialeah, Fla, USA.
Pubblicazioni scientifiche di maggior rilievo:
Camperio Ciani A., 1984 A case of Infanticide in a free ranging group of Rhesus monkeys ( Macaca mulatta ) in the Jakoo forest, Simla (India). Primates 25(3):372-377
Camperio Ciani A., 1986. Intertroop agonistic behaviour of a feral Rhesus macaque troop ranging in town and forest areas in India. Aggressive Behaviour 12: 433-439.
Stanyon R., Sineo L., Chiarelli B., Camperio Ciani A., Haimoff E.H., Mootnick A.K., Sutarman Drh. 1987. Banded kariotypes of the 44-chromosomes gibbons. Folia Primatologica 48:56-64.
Stanyon R., Fantini C., Camperio Ciani A., Ardito G. 1988. Banded karyotypes of 20 species of Papionini (Burnett,1828) reveal no necessary correlation with speciation. American Journal of Primatology 16:3-17.
Camperio Ciani A., Stanyon R., Scheffrahn W., Sampurno B. 1989. Evidence of gene flow between Sulawesi macaques. American Journal of Primatology 17: 257-270.
A seguito delle prime esperienze sulla genetica del comportamento nei primati, ho deciso di rivolgere i miei interessi verso lo studio dell' evoluzione del comportamento umano, sia sul campo che in laboratorio, cominciando con una serie di ricerche multidisciplinari per capire le origini del linguaggio umano.
Sono passato successivamente allo studio delle basi genetiche del comportamento umano, per capire i determinanti adattivi di aspetti come la personalià e comportamento.. Attualmente sono impegnato in una serie di ricerche sulle basi biologiche del comportamento paterno, dell'orientamento sessuale, delle differenze fra generi e come funzionano le strategie sessuali e di attrazione del partner. Quali sono i possibili determinanti della fecondità, le basi biologiche ed adattive dei disturbi della sfera sessuale-riproduttiva come infanticidio, abusi sessuali, pedofilia etc.
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1989-1990 ricerca sull'evoluzione delle capacità cognitive dei Primati e sull'origine del linguaggio nell'uomo.
1996-2004 ricerca sulla evoluzione della personalità negli abitati delle piccole isole, condotta in 5 arcipelagi italiani con la collaborazione di studenti volontari. Progetto finanziato da GEA e da fondi MURST 60%.
1997 progetto di ricerca sul valore adattivo del carattere genetico del daltonismo nelle popolazioni costiere.
2001 Studi di etologia e psicologia relativi alla Fecondità delle popolazioni filippine, algerine e marocchine: Il problema della sovrappopolazione, l'accesso alle risorse e il comportamento riproduttivo.
1995/2005 Studi etologici sul comportamento sessuale, strategie riproduttive. Comparazioni fra primati non umani e uomo, studi sull'omosessualità e sui transessuali, sul disinvestimento riproduttivo, aborti., infanticidio, abusi a minori etc. Progetti finanziati 60%, Laboratorio di Eco-etologia, Liripac.
Camperio Ciani A., 1989. La comunicazioni negli animali. V appendice dell'Enciclopedia Treccani pp.1603-1607.
Camperio Ciani A., 1989 Cranial morphology and develpment: new light on the evolution of language. Human Evolution 4(1): 9-32.
Camperio Ciani A., 1992. Una nuova teoria sull'origine del linguaggio. Kos 85:17-19.
Camperio Ciani A., Chiarelli B. 1992. A systematic relationship between brain size increase and larynx trasformation during hominization. In "Language origin: A multidisciplinary approach". J. Wind et al (eds). Kluwer Academic Publisher, Amsterdam the Netherlands. pp51-65
Camperio Ciani A.S., Chiarelli B., 1993 Ecobiological aspects of mating systems of Primates including man. Global Bioethics vol 6:61-74.
Camperio Ciani A., Ceccarini F. (2002). Evoluzione e personalità, il valore adattivo dei tratti negli abitanti delle piccole isole. In Comparini A., Brignolli B.,. Evoluzione psiche cultura). Padova: unipress. pp. 53-64
Camperio Ciani A. (2003). Eco-ethology of sexual strategies in animals. Journal of Endocrinological investigation vol. 26(3):38-44.
Camperio Ciani A., Corna F., Capiluppi C., 2004 Evidence for maternally inherited factors favouring male homosexuality and promoting female fecundity. Prooceeding of the Royal Society series B ;271(1554): 2217-21.
Camperio Ciani A., Ceccarini F., Dagnino F., Fava S. (2003) Gender identity in Male to Female transsexuals. Journal of endocrinological investigation. vol. 26(3):151.
Camperio Ciani A., 2005. Darwin e il paradosso dei geni omosex. Darwin, 6:36-45
La sintesi fra le due precedenti fasi di ricerca, il ruolo dell'adattamento nel comportamento prima, gli studi sull'uomo e l'evoluzione del suo comportamento poi, ha generato in me un interesse ulteriore: le relazioni fra il comportamento umano e l'ambiente. Questa fase de miei studi si concentra sull' impatto ambientale, sullo sviluppo di modelli per monitorare il degrado ambientale prodotto dall'uomo, basati sull'uso indicatori biologici.La ricerca saliente di questo periodo e' un lungo progetto di oltre 12 anni,condotto nel Medio Atlante marocchino, in difesa dell'ultima grande foresta di Cedri del Nord Africa e di tutto il suo ricco ecosistema fatto anche di tribù berbere nomadi, di una pastorizia agro-forestale intensa e di scimmie.
E' in questa fase della mia carriera scientifica che nasce GEA, Associazione Internazionale per lo studio e la conservazione degli ecosistemi .
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GEA inizialmente è stata il prodotto della crescente esigenza di continuare a fare il mio lavoro coinvolgendo e formando gli studenti ad una cultura della ricerca condotta sul campo.(vedi approfondimento successivo)
1987 ricerca di Ecologia Umana nell'ambito di una convenzione fra l'ENEL e L' Università di Firenze relativa all'analisi dell'impatto ambientale della centrale elettro-nucleare del Garigliano e delle prospettive relative al suo decommissionamento. Aspetti demografici e problematiche statistiche inerenti all'analisi dell'incidenza delle malattie neoplastiche nelle varie aree interessate dalla centrale.Progetto commissionato e finanziato ENEL, energia nucleare.
1989 studio di impatto ambientale relativo alla trasmigrazione umana nell'isola di Sulawesi e delle prospettive di sviluppo economico delle popolazioni locali. Progetto finanziato Ministero Affari Esteri, e Fondazione Schultz, Zuerich.
1993-2005 ricerca sull'Uso degli Indicatori Biologici per il monitoraggio della foresta di Cedri in Marocco utilizzando la collaborazione di laureandi e dottorandi sia Italiani che Marocchini . Studio del processo di desertificazione delle ultime foreste nord Africane, dei metodi per il loro monitoraggio ed i sistemi per arrestare e lottare contro la desertificazione. Progetto finanziato da GEA.
1996-1997 Organizza un progetto internazionale con Marocco, Spagna, Turchia ed Italia dal titolo GREENMED per combattere la desertificazione nel sud del Mediterraneo, INCO-DC, DG: XII, UE, Bruxelles.
1998 - Indagine sulla economia e socio-ecologia delle popolazioni semi-nomadiche berbere che vivono di pastorizia sull' Medio Atlante. Progetto finanziato da GEA
1999 Terza missione in Indonesia all'Isola di Sulawesi per approfondire problemi di evoluzione e speciazione del genere Macaca . Inizio di un progetto in collaborazione con il dipartimento forestale di Sulawesi Centrale per lo studio e lo sviluppo della popolazione umana che vive di Rattan nella foresta primaria. Progetto parzialmente finanziato da GEA e Ministero Affari Esteri: rapporti bilaterali Italia-Indonesia
2000 valutazione dell'impatto del turismo a Zanzibar.Su commissione di un grande tour operator italiano, nel dicembre 2001, GEA ha effettuato un'indagine presso due villaggi turistici (Karibu e Mawimbini) a Zanzibar, con il compito di fare una valutazione dello stato attuale nell'ottica di richiederne una certificazione ambientale ISO14000. Progetto finanziato Viaggi del Ventaglio SPA, Milano.
2004 Isole Italiane: studio commissionato da ETA sull'energia alternativa su isola del Giglio e su Ginostra, Stromboli. Somministrazione di interviste, indagine socio-ecologica, focus group con la popolazione isolana. Progetto finanziato dalla UE, progetto RESPIRE, Bruxelles, condotto da GEA.
Pubblicazioni scientifiche di maggior rilievo :
Camperio Ciani A., Romagno D., Sineo L. 1989. Stima della mortalità per tumori nella popolazione dei comuni limitrofi alla centrale Elettronucleare del Garigliano (anni 1985-86). Antrop. Cont. 12 (4):199-206.
Camperio Ciani A. & Castillo P. 1998 The desertification process in the last natural forest of the southern Mediterranean region.. Mediterranean desertification research results and policy implications. Ed. by P. Balabanis D. Peter, e M. Tsoga, European commission div XII Research and Development pubblications vol 2, pp. 471-480.
Chiaramonti D., Taviani M., Grimm H.P., Camperio Ciani A. 1998. Assesment of a small bioenergy farm scheme against desertification. In Balabanis, P., et al. Mediterranean desertification, research results and policy implications. Bruxelles: European Commission Directorate D-rtd Actions (Belgium). vol. 2, pp. 459-469.
Camperio Ciani A., L. Martinoli, C. Capiluppi, M. Arhou, M. Mouna. 2001. Effects of water availability and habitat quality on bark stripping behavior in barbary macaques.Conservation Biology. vol. 15:259-265.
Camperio Ciani A., Palentini L., Arahou M., Martinoli L., Capiluppi C. and Mouna M., 2005. Population decline of Macaca Sylvanus in the Middle Atlas of Morocco. Biological Conservation 121:635-641.
Camperio Ciani A., 2002. Desertificazione, sovrappopolazione,ed emigrazioni: cosa sta succedendo. In Ditadi G. Etica, Biodiversità, Biotecnologie, Emergenze ambientali. Roma: Lav-Ear. pp. 153-160.
La ricerca e nuovi modelli di cooperazione: qualcosa in più su
GEA, Associazione Internazionale per lo studio e la conservazione degli ecosistemi
L'evoluzione naturale di questo percorso di studi e ricerche mi ha infine condotto ad esplorare possibili linee di intervento, progetti di cooperazione allo sviluppo delle popolazioni emarginate. Sull'esperienza degli studi di impatto ambientale, avevo progressivamente rilevato quanta necessità di ricerca ci fosse nell'ambito della cooperazione, soprattutto nei confronti di culture diverse, quanto fosse importante applicare conoscenze psicologiche, etologiche, evoluzionistiche ai concetti della cooperazione, per ridurne lo sconcertante tasso di inefficacia. L'istituzione universitaria non aveva l'agilità' necessaria per realizzare veri e propri progetti sperimentali di nuove forme di cooperazione quindi, insieme ad un gruppo di ricercatori internazionali, ho approfittato di GEA,che e'un'Associazione scientifica, che fino ad allora si occupava di monitoraggio ambientale, per implementare e sperimentare i nostri nuovi modelli di cooperazione allo sviluppo sostenibile.
Una foto per progetto?
1993-2002: monitoraggio con uso di indicatori biologici delle foreste di cedri del Medio Atlante marocchino.
Il progetto nasce nel 1993 con lo scopo di salvaguardare le ultime foreste del Nord Africa:
L'indicatore biologico Macaca sylvanus rivela uno stato di forte degrado della foresta e diventa, quindi, necessario indagare quali siano i fattori di maggior impatto responsabili del degrado. La ricerca ha contemplato l'uso di Macaca sylvanus come indicatore biologico, analizzando gli effetti della disponibilità d'acqua e della qualità dell'habitat sul comportamento di “Bark-stripping”di questa specie.
In modo complementare la ricerca ha concentrato l'attenzione sulla valutazione dell'impatto dell'economia pastorale berbera sulla foresta, monitorato per mezzo di rilevamento dati sulla densità dei capi di bestiame in foresta e nelle aree di pascolo,. Abbiamo effettuato la somministrazione di interviste semi-strutturate, lo studio della socio-ecologia delle popolazioni berbere del Medio Atlante.
2003 : stage formativo sulle cause della desertificazione nel Medio Atlante marocchino, rivolto al corpo forestale e alle ONG della regione marocchina di Ifrane. Progetto co-finanziato dal WWF Mediterraneo
1996-2003: socio-ecologia delle Piccole Isole Italiane.
Il progetto nasce da una collaborazione fra il Dipartimento di Psicologia Generale dell'Università di Padova e le amministrazioni locali con lo scopo di monitorare e studiare il patrimonio sia ecologico che umano delle isole minori italiane.
Da un ottica legata più agli aspetti genetici dell'evoluzione, la ricerca ha esteso le sue finalità, proponendosi di studiare il delicato equilibrio fra persona, con le sue peculiari caratteristiche, ed ambiente naturale in cui si è evoluta ed adattata.
La tutela ambientale e paesaggistica delle isole minori è infatti argomento di grande interesse ma spesso si trascura il patrimonio umano e la sua ricca dote di biodiversità e di cultura.
1999: progetto Rattan Isola di Celebes (Sulawesi-Indonesia).
Il progetto, approvato e parzialmente finanziato dal Ministero degli Affari Esteri italiano, inserito in un protocollo di collaborazione bilaterale stipulato con il governo indonesiano e valutato tra i progetti ad alta priorità di realizzazione, nasce nel 1999 con duplice finalità:
a)tutelare una regione dal fragile equilibrio ambientale e faunistico, nella regione di Palu, Sulawesi, Indonesia
b) accrescere nella popolazione locale la coscienza della ricchezza rappresentata dalle foresta e dai suoi prodotti alternativi allo sfruttamento del legname. Il progetto contempla la salvaguardia dell'ambiente grazie ad uno sfruttamento delle risorse più redditizio e meno invasivo.
2000 : valutazione dell'impatto del turismo a Zanzibar
Su commissione di un importante tour operator italiano, nel dicembre 2001, GEA ha effettuato un'indagine presso due villaggi turistici a Zanzibar, con il compito di fare una valutazione dello stato attuale nell'ottica di richiederne una certificazione ambientale ISO14000.
L'indagine dello stato attuale dei due villaggi turistici era mirata a verificare le attività impattanti l'ambiente circostante, l'interesse e la consapevolezza del personale impiegato all'interno dei villaggi stessi e dei turisti per le problematiche ambientali.
2001: monitoraggio della foresta, barriera corallina e scuola di eco-etologia applicata, Sri Lanka.
Solo esplorativa, il progetto è stato attualmente sospeso a causa della complicata situazione politica nel Paese.
Lo scopo della missione in Sri Lanka è stato la ricerca e l'identificazione dei siti idonei nella regione di Una Watuna e di Galle, alla realizzazione del progetto di monitoraggio della barriera corallina e della foresta primaria e di avviare le prime collaborazioni con l'Università di Matara, Durante la missione esplorativa abbiamo incontrato la minoranza etnica dei Veddah (Wanniala-hetto), ed ci siamo attivati sui loro problemi di emarginazione nella regione del bacino del Marweli.
2002-: censimenti e monitoraggio, Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.
In collaborazione con l'ente parco delle foreste Casentinesi, del Monte Falterona e di Campigna abbiamo seguito un monitoraggio ambientale su transects. L'istituzione di un parco nazionale segna infatti l'inizio di una nuova evoluzione dell'ecosistema e delle caratteristiche socio-economiche legate al territorio interessato.
2002-2004: monitoraggio della foresta e della barriera corallina nel Parco Nazionale di Ko Tarutao e studio socio culturale della popolazione indigena Chao Lay dell'isola di Lipe, Thailandia.
Il progetto si presenta come una opportunità di osservare le evoluzioni sul piano della conservazione, su quello dell'impatto turistico, sulle variabili socio economiche degli indigeni che abitano un territorio in rapido cambiamento.
La missione dell'inverno 2003/2004 ha generato prospettive di ricerca e di lavoro sul campo molto più ampie degli obiettivi con cui il progetto era stato avviato, focalizzando l'attenzione sulle esigenze della comunità Chao Lay e portando il progetto verso l'elaborazione e sperimentazione di modelli di sviluppo sostenibile .
2000 Pet Therapy: terapia o arricchimento ambientale. Limiti e prospettive della terapia assistita con animali
Pubblicazioni scientifiche di maggior rilievo:
G. Bono, Marinelli L., Martini M., S. Sancin, A. Camperio Ciani, 1999. Analisi descrittiva della relazione cane-proprietario nel contesto urbano e rurale di padova e provincia. In: Atti della Societa' Italiana di Scienze Veterinarie Vol . 53:259-260
Camperio Ciani A. 2001 Pet- Therapy: Terapia o arricchimento ambientale.So.Fi.Vet, pp.1-8.