Corso di Perfezionamento in Psicodiagnostica Forense (A.A. 1996/97)

 
Tesi di perfezionamento di Lorenza LAZZAROTTO
Relatore: prof. R. Rumiati
 

Le domande suggestive nell'esame testimoniale

 

ABSTRACT


 

Nel nuovo codice di Procedura penale, entrato in vigore il 24/10/1989, l’esame testimoniale avviene secondo una sequenza trifasica (esame diretto, controesame, riesame) sancita dall’art. 498 c.p.p.:

  1. le domande sono rivolte direttamente dal Pubblico Ministero o dal difensore che ha chiesto l’esame del testimone;
  2. successivamente altre domande possono essere rivolte dalle parti che non hanno chiesto l’esame, secondo l’ordine indicato nell’art. 496;
  3. chi ha chiesto l’esame può proporre nuove domande.

 

Il nuovo codice di procedura penale permette di esaminare e di controesaminare al dibattimento l’imputato che intende deporre, i testimoni, i periti e i consulenti tecnici.

Art. 499 (Regole per l’esame testimoniale):

  1. l’esame testimoniale si svolge mediante domande su fatti specifici;
  2. nel corso dell’esame sono vietate le domande che possono nuocere alla sincerità delle risposte;
  3. nell’esame condotto dalla parte che ha chiesto la citazione del testimone e da quella che ha un interesse comune, sono vietate le domande che tendono a suggerire le risposte;
  4. il presidente cura che l’esame del testimone sia condotto senza ledere il rispetto della persona;
  5. il testimone può essere autorizzato dal Presidente a consultare, in aiuto della memoria, documenti da lui redatti;
  6. durante l’esame, il presidente, anche d’ufficio, interviene per assicurare la pertinenza delle domande, la genuinità delle risposte, la lealtà dell’esame e la correttezza delle contestazioni.

 

DOMANDE E SUGGESTIVITÀ

 

Le domande suggestive esercitano sul testimone un’azione particolare nel senso di forzare la sua memoria, cioè di spingerlo a fornire, con la sua risposta, particolari testimoniali, veri o falsi, che egli in base alla rievocazione spontanea del fatto avrebbe omesso. L’azione suggestiva dipende in gran parte dalla forma della domanda.

 

Alcuni esempi di domande con azione suggestiva crescente

  1. Determinative (domande con pronomi interrogativi: come?, quando?, perché?): “Come era vestito l’accusato?”, “Dove vide la prima volta il signor X?”. Hanno lo scopo di stimolare una versione della storia e sono domande con un basso grado di implicazione.
  2. Condizionali (obbligano il soggetto tra un si e un no e condiziona la risposta in funzione di ciò che l’inquirente si aspetta):
    1. condizionale affermativa (si?) “non era forse nera la cravatta che portava l’accusato?”;
    2. condizionale negativa (no?) “era forse bianca la cravatta?”.
  3. Disgiuntive a disgiunzione parziale (implicano una risposta affermativa o negativa): “C’era qualcuno nel prato all’inizio dell’azione?”. Di fronte a tale domanda è possibile talora che l’interrogato non si sappia svincolare dall’alternativa come può essere necessario per dare la risposta esatta.
  4. Disgiuntive a disgiunzione completa (si costringe l’interrogato a decidere tra due possibilità, escludendo tutte le altre, tra le quali può benissimo trovarsi quella vera): "La cravatta dell’accusato era gialla o nera?”, dopo aver ricevuto una risposta affermativa rispetto alla presenza della cravatta: può darsi che al testimone la cravatta fosse sembrata (non importa se esattamente o erroneamente) di colore azzurro.
  5. Affermative per congettura (fanno parte delle domande implicative per presupposizione, cioè dà per supposta l’esistenza di un ricordo nella mente del testimone senza che ciò sia accertato. Questo tipo di domanda è quella che si deve evitare con più attenzione negli interrogatori, poiché possiede un grande potere suggestivo e facilmente induce in errore): chiedendo ad un testimone il colore della cravatta che l’accusato portava il giorno del delitto, senza prima avergli chiesto se costui portava o meno una cravatta, e se egli l’aveva osservata, gli si rivolge una domanda di congettura che ha molte probabilità di provocare una risposta imprecisa.

 

SEQUENZA TRIFASICA DELL’ESAME TESTIMONIALE E FINALITÀ

 

 ESAME DIRETTO

è condotto dall’avvocato che ha chiamato in causa il teste

  • Far emergere i fatti a favore del proprio difeso che sono a conoscenza del teste
  • Richiamare fatti per lo più noti e favorevoli alla propria prospettiva
  • Trasmettere informazioni al giudice
  • Dirigere l’interazione
  • Focalizzare l’interazione
  • Incoraggiare la partecipazione
  • Stimolare chiarimenti
  • Valutare il limite delle conoscenze dell’interlocutore
  • Mettere in buona luce il teste
  • Interessare o distrarre il giudicante. 

 CONTROESAME

l’avvocato di parte avversa cerca di screditare quanto afferma il testimone per favorire il proprio difeso

  • Fare emergere che l’esaminato ha mal percepito, mal elaborato o mal riprodotto l’esperienza testimoniale nell’esame diretto (accuratezza)
  • Screditare il teste perché corrotto con pregiudizi, interessato, minacciato (credibilità)
  • Costringere il testimone ad ammettere certi fatti
  • Dimostrare che l’esaminato ha in altra occasione affermato cose diverse
  • Segnalare al giudice la maggior plausibilità della propria versione.
 RIESAME
  • Interrogare nuovamente il proprio testimone per chiarire, rettificare, completare quanto emerso nel controesame o per ristabilirne l’attendibilità
  • Completare lacune dell’esame diretto (in tal caso dovrebbe essere consentito il controesame riniziando così la sequenza)

 

DOMANDE NEI DIVERSI ESAMI TESTIMONIALI

 

Nell’esame diretto, nel riesame e nel controesame sono sempre ammesse le domande:

  1. con presupposto non controverso;
  2. con presupposto non essenziale;
  3. che guidano con lo scopo di rinfrescare la memoria di un testimone che appaia esaurita o per indirizzare l’ambito della risposta, non il tenore della stessa;
  4. che contengono inferenze di tipo deduttivo (es. “Dunque diceva che quel giorno nel bar ha visto tutti uomini, quindi l’imputata non c’era?).

Sono permesse solo nel controesame e dunque vietate nell’esame diretto e nel riesame le domande:

  1. che presuppongono fatti controversi;
  2. che dando per scontati i fatti anche essenziali, ma non controversi, ne implicano altri legati a quei fatti in via inferenziale in modo ipotetico probabilistico, cioè attraverso congetture (es. “Dunque se nel bar quel giorno c’erano tutti uomini il bar non era frequentato da donne?”);
  3. che tendono a mettere in discussione l’attendibilità del testimone (art. 194; ciò potrebbe essere considerato possibile anche nell’esame diretto se il testimone delude palesemente le aspettative di chi lo ha introdotto).

Sono vietate nell’esame diretto, nel riesame e nel controesame le domande:

  1. generiche (cioè non riguardanti i fatti specifici ex. art. 499, comma 1 e determinanti art. 194, n°2);
  2. sulla moralità dell’imputato (con le dovute eccezioni art. 194, ult. comma);
  3. che servono a definire la personalità della parte offesa (per le eccezioni art. 194, ult. comma);
  4. rivolte ad ottenere di conoscere voci correnti nel pubblico (art. 194, n°3);
  5. che chiedono apprezzamenti personali (per l’eccezione art. 194, n°3);
  6. che danno per scontati fatti essenziali non emersi nell’esame diretto e neanche negli atti processuali;
  7. con presupposto che l’esaminatore sa o ritiene falso.

 

ALCUNE INDICAZIONI OPERATIVE

 

ESAME DIRETTO

Per favorire l’accuratezza dell’esposizione, oltre alla completezza, la sequenza delle domande più indicata allo scopo è quella ad imbuto, cioé con domande iniziali aperte (domande che lasciano ampia libertà di risposta) e a bassa specificità, per poi stringere con quelle aperte ad alta specificità, seguite infine da domande chiuse (domande che comportano una scelta fra alternative previste nel costrutto della domanda). Questa successione fa in modo che i testimoni, di cui si suppone la volontà di collaborare, possano offrire il meglio delle informazioni e dei ricordi da loro posseduti, entrando nei dettagli progressivamente.

CONTROESAME

Saper ben condurre questo tipo di esame significa lasciare al teste un ambito di scelta minimo, se non nullo, per quanto concerne le risposte. Si consiglia di porre domande che comportino risposte prevedibili, preferibilmente limitate al "si" e al "no", di sfruttare il ritmo accelerato di una sequenza di domande preordinate per evitare che il teste abbia il tempo di riflettere sulle risposte, di evitare in ogni modo di dare al controinterrogato l’opportunità di esprimere un’opinione e saper individuare il momento in cui è opportuno concludere l’esame.

 

AMMISSIBILITÀ DELLE DOMANDE NEI DIFFERENTI ESAMI

 

TIPO DI DOMANDA

ESAME DIRETTO E RIESAME

CONTROESAME

ESEMPIO

DI RICHIAMO (tende a far riemergere ricordi)  si si  “Quando è successo il fatto che stagione era?”
DI ELABORAZIONE (tende a produrre giudizi) no, se non scindibile dai fatti  no, se non scindibile dai fatti  “Le sembrò una persona per bene?”
CHIUSE (limitano la gamma delle risposte possibili)  si si  “Si è mai sposato?”
APERTE (consentono ampia possibilità di risposta) si si  “Perché ha voluto cambiare cittadinanza?”
DI CONCATENAZIONE (legano semplicemente la domanda alla risposta precedente) si si  "E poi che è successo?”
DI GUIDA (indirizzano il tema delle risposte, non il loro contenuto) si si  “Ora che ha descritto il luogo mi vuole dire come eravate vestiti?”
TRABOCCHETTO (contengono presupposti inventati o che si sa essere falsi) no no  “Cosa fece il cane quando sentì lo sparo?” (L’esaminatore sa che non c’era alcun cane)
IMPLICATIVE (che presuppongono fatti non contestati) si si  “Quante volte ha sparato?" (reo confesso)
IMPLICATIVE (che presuppongono fatti contestati) no si  “Perché picchia sua moglie?”
IMPLICATIVE (che presuppongono fatti non essenziali) si si  “Dove è andato a scuola?”
IMPLICATIVE (che presuppongono fatti essenziali) no si  “È mai ritornato sul luogo del delitto?”
INFERENZIALI (di tipo deduttivo) si si  “Diceva che nel bar ha visto solo uomini: dunque l’imputato non c’era?”
INFERENZIALI (di tipo congetturale) no si  “Diceva che nel bar ha visto solo uomini: dunque il bar non era frequentato da donne?”

 


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